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I sensi dei pesci

I nostri redazionali

Osservando il proprio acquario di casa, viene spontaneo chiedersi come i pesci vedano e percepiscano il mondo esterno... e' normale pensare che il mondo subacqueo sia ovattato perche' questa e' la sensazione che l'uomo prova quando si immerge in acqua. Ma la verita' e' totalmente differente: i pesci hanno sviluppato sensi molto raffinati, diversi dai nostri, ma sicuramente molto efficaci nel loro ambiente naturale.

VISTA: La vista e' uno dei sensi che il pesce ha sviluppato di meno, viene utilizzata per nutrirsi, captare movimenti e in linea di massima sfuggire ad eventuali aggressori nel caso di tratti di pesci predati. Piu' il pesce vive in acque profonde, minore e' la sua capacita' di vedere tanto e' vero che ci sono pesci che hanno atrofizzato gli occhi fino a farli sparire, tanto da risultare completamente ciechi.
Nella maggior parte dei pesci gli occhi sono posizionati ai due lati esterni, cio 'gli consente di avere una vista a 360° gradi , la visione e' monoculare ovvero ogni occhio riesce a mettere a fuoco oggetti diversi indipendentemente l'uno dall'altro. Nei pesci predatori gli occhi invece sono molto ravvicinati, cio' consente loro di avere una migliore visione, di mettere a fuoco lo stesso oggetto e quindi anche le prede.

UDITO : i pesci percepiscono i suoni in maniera differente da come siamo abituati noi e altri animali terrestri.
Non sono infatti dotati di vere e proprie orecchie esterne ma riescono a captare i suoni e le vibrazioni attraverso un organo interno,collegato al cervello e formato da due cavita' contenenti un liquido sieroso e corpuscoli calcarei che e' lo stesso utilizzato dal pesce per il suo equilibrio.

TATTO: il tatto viene utilizzato molto poco dai pesci. Alcuni pesci utilizzano le pinne ventrali e i barbigli per riconoscere se l'oggetto e' commestibile , questo perche' in questi organi sono presenti i recettori del gusto. In linea di massima un pesce struscia con il corpo semplicemente per togliersi i parassiti presenti sulla pelle.

GUSTO: il gusto viene generalmente recepito all'interno della bocca e del cavo faringeo attraverso sensori che riescono a distinguere il cibo da altre sostanze pericolose o poco appetitose. Per questo motivo il pesce assaggia tutto quello che gli capita a tiro, sputando poi fuori quello che ritiene non gradito. Anche i barbigli posizionati intorno alla bocca svolgono un ruolo molto importante cosi come le pinne ventrali che in una famiglia di pesci a cui apparatengono i gourami (trichogaster, colisa,betta, macropodus, ecc ecc ) sono molto sviluppate e allungate e rivestono un fondamentale ruolo tattile-olfattivo

OLFATTO: La gran parte dei pesci, ad eccezione dei pesci con apparato boccale a ventosa, non utilizza le narici per respirare. I pesci, non avendo un naso con cui odorare e respirare, utilizzano, per fiutare cibo, delle piccole rosette sensorie, presenti in numero elevatissimo nelle narici, collegate al cervello. Solitamente i pesci ne posseggono due, una anteriore e una posteriore: l'acqua entra, pompata da muscoli, nelle narici anteriori, ed esce, dopo essere passata attraverso le rosette sensorie, dalle narici posteriori. In alcune specie con capacità visive limitate, e' presente una doppia coppia di narici, così che l'olfatto ne risulta notevolmente potenziato.

I pesci sono dotati di un ulteriore organo di senso non presente in altri animali se non in alcuni anfibi in stato larvale: la linea laterale visibile anche ad occhio nudo che parte dagli opercoli e arriva fino alla coda dell'animale.
La funzione di questa linea e' quella di far percepire anche variazioni di bassa frequenza e deboli campi elettrici, il pesce la utilizza per evitare scontri con oggetti fissi ed in movimento e nel caso di pesci con poca capacita' visiva anche per l' individuazione del cibo.



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